REAZIONI DELLA SOCIETA’ AI PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE E DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE SANTOSTEFANO
L’A. S. D. Castel di Sangro prende atto delle decisioni del giudice sportivo in merito alla gara Castel di Sangro-Teramo del 7/3/2010, ed annuncia che è intenzionata a presentare ricorso avverso l’ammenda pecuniaria di euro 1.500, unica sanzione appellabile per regolamento. Esprime, nel contempo, delusione e rammarico per i provvedimenti adottati, in quanto non è stata riconosciuta l’estraneità della società ai fatti contestati, né soprattutto è stato valutato appieno l’atteggiamento collaborativo della stessa, prestato affinché la situazione non degenerasse. Ecco le dichiarazioni del presidente Giuseppe Santostefano:
“E’ nostra intenzione appellarci alle decisioni del giudice per salvaguardare la nostra immagine, e per ridimensionare quanto emerge dal dispositivo dell’organo giudicante. Tutti hanno avuto modo di vedere quanto è accaduto sul terreno di gioco, ed ognuno, salvaguardando la propria onestà intellettuale, è libero di valutare l’operato del direttore di gara.
Alcuni addetti ai lavori avevano presentato il signor Alessio Saccenti di Modena come uno dei migliori fischietti appartenenti alla categoria “scambi”. Non è nostra abitudine dubitare o sindacare le scelte del designatore, signor Pasquale Rodomonti di Teramo, un arbitro dal passato illustre e dalla fama notoria; tuttavia, è pacifico che dopo una direzione arbitrale del genere ci sia amarezza per la designazione, considerato che nonostante l’importanza della posta in palio, fino all’episodio del calcio di rigore la partita si è mantenuta sui binari di una correttezza estrema.
A tal proposito ringrazio le due tifoserie per aver, nonostante tutto, mantenuto la calma sugli spalti: se i nostri sostenitori hanno osservato un comportamento corretto, altrettanto hanno fatto i tifosi del Teramo, onorando fino alla fine quella che doveva essere nelle nostre intenzioni una grande giornata di sport.
Purtroppo, mi amareggia il fatto che lo stesso atteggiamento propositivo non è stato altrettanto osservato dalla dirigenza del Teramo. Quando accadono certe cose, è bene che ognuno si prenda la sua parte di responsabilità. Noi ci siamo presi la nostra, ma sarebbe opportuno che anche gli altri valutassero i propri comportamenti. In quel momento, ascoltare reiterate provocazioni da parte di tesserati a vario titolo, non ha certo aiutato a rasserenare il clima già incandescente.
Nonostante tutto a fine gara, a fatti ormai avvenuti, le due società si sono ritrovate di fronte ad un buffet per rinnovare l’amicizia ed il rispetto reciproco, in precedenza mai venuti meno; tuttavia, dopo l’abbraccio, gli auguri ed il brindisi tra i due presidenti , nei giorni scorsi ho ascoltato e letto dichiarazioni di parte che hanno leso la nostra immagine. Mi preme, in questo contesto, ringraziare l’amministrazione comunale di Castel di Sangro che è intervenuta al nostro fianco per difendere la civiltà della nostra cittadinanza e la nostra immagine sportiva.
Valori che, se l’Abruzzo non intende comprendere e rispettare, siamo pronti ad esportare in altra regione confinante, a costo di ricominciare il nostro percorso sportivo dal basso. Dopo un’analisi globale riferita alle ultime stagioni sportive, ci sembra che non sempre le istituzioni ci abbiano rispettato.
Tutto ciò premesso, comunico la mia volontà di incontrare il presidente del Comitato Regionale Abruzzo, dottor Daniele Ortolano, al quale rassegnerò le mie dimissioni da presidente dell’A.S.D. Castel di Sangro.
Infine, chiediamo che in questo finale di stagione venga garantita la massima regolarità del campionato. C’è una squadra che, nonostante tutto, intende portare a compimento il lavoro di due anni di sacrifici per sperare di raccogliere tutto quanto seminato”.
Ufficio Stampa A.S.D. Castel di Sangro - 333/7232602 - www.asdcasteldisangro.it



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