giovedì 11 marzo 2010

Replica dell'Assessore allo Sport di Castel Di Sangro.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Eccelenza.
Intervengo dopo aver ascoltato e letto, negli ultimi giorni, troppe offese all’indirizzo della città e della gente di Castel di Sangro. Lascio agli altri giudicare i fatti accaduti nel corso della gara fra Castel di Sangro e Teramo: non sta al sottoscritto valutare quanto l’arbitraggio sia stato “scandaloso” nei confronti della squadra di calcio della nostra città. Tuttavia, non possiamo subire passivamente un processo mediatico partito da alcuni organi di informazione della città di Teramo, e per voce di alcuni tesserati della società sportiva teramana. Mi risulta che l’ASD Castel di Sangro abbia accolto civilmente e salutato con altrettanta civiltà dirigenti e tecnici avversari, con un buffet ed un brindisi (al quale hanno partecipato anche le istituzioni locali) che avrebbe dovuto sancire un chiarimento dopo alcune tensioni dovute al concitato finale di partita. Ciononostante, ho sentito frasi come “qui l’ambiente non è dei migliori” oppure letto di uno stadio “teatro di altre cose”, finanche qualcuno che addirittura ha parlato di “scene da far west”.
Per non parlare di alcuni commenti giornalistici da parte di chi, evidentemente, non conosce la civiltà, la storia ma anche la tradizione sportiva di Castel di Sangro. Invito loro ad informarsi meglio, e a non lasciarsi trasportare dall’onda emotiva di un successo sportivo. Il tempo, nel calcio come nello sport, rischia infatti di cancellare le vittorie; per perdere il rispetto, invece, spesso basta molto meno. Ed è un vero peccato, considerato che almeno da queste parti abbiamo sempre vissuto lo sport come momento di aggregazione e crescita sociale, fondando su queste basi quel famoso “miracolo” che, altrove, forse è rimasto sconosciuto…”.

Avv. Angelo Caruso (Vice sindaco e assessore allo sport di Castel di Sangro).

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