mercoledì 13 luglio 2011

San Nicola: Sulmona non è la mia patria

Caduto nel vuoto l’appello di Scelli agli imprenditori locali. La squadra iscritta all’Eccellenza, ma ancora senza dirigenza.

SULMONA. Periodo di trattative di mercato per le squadre del
Centro Abruzzo impegnate nei vari campionati dilettantistici di calcio. C’è chi ha già scelto l’allenatore, chi ha formalizzato anche diversi acquisti e chi come il San Nicola Sulmona, dopo aver brillantemente vinto il campionato di Promozione, è ancora in attesa di una società. Film già visto purtroppo, ma quest’anno una notizia positiva c’è. La squadra ovidiana, ha già formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza e ad espletare questa formalità, è stata la società pro-tempore guidata dal presidente Maurizio Scelli (nella foto). Un risultato importante, ci fanno notare dalla società, perché Sulmona è tra le prime ad essersi iscritta al campionato al contrario di squadre più accreditate, che stanno pagando gli effetti di una situazione economica che è dura per tutti. C’è da dire al riguardo che affrontare un campionato di Eccellenza oggi, vuol dire impegnarsi economicamente per centinaia di migliaia di euro e che molte aziende in difficoltà, hanno ridimensionato i budget. Tutto questo crea difficoltà alle società di calcio, che prendono la fetta maggiore di economia proprio dagli sponsor. Il termine fissato dallo stesso Scelli per «ridare il Sulmona calcio ai sulmonesi», è scaduto da dieci giorni e purtroppo l’invito del presidente è caduto letteralmente nel vuoto. «Neanche un contatto – ci fanno sapere dall’entourage della società – neanche per sapere qualche notizia o semplicemente per rigettare al mittente la proposta». Adesso, come annunciato a suo tempo, Maurizio Scelli sta cercando piste fuori da Sulmona per dare una società stabile al Sulmona calcio ed in questo senso, ha avviato tutta una serie di contatti che si spera, possano portare a breve a delle novità. Intanto il tempo stringe e se è vero che l’iscrizione è stata fatta, è anche vero che c’è una squadra da costruire, un staff tecnico da ingaggiare, un quadro dirigenziale da comporre. Certo, una domanda ci sorge spontanea: ma perché nessuno del territorio e di Sulmona in particolare ha voluto tentare di rilevare la squadra? Certo, il nostro territorio è in particolare difficoltà, ma secondo noi c’era la possibilità di fare qualcosa di più. Aspettiamo fiduciosi qualche risposta. w.mar.

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